Abbiamo visto…
La crisi energetica, l’importo delle bollette che raddoppia a fine mese, la quarta stagione di Boris, la prima di Mercoledì, Roger Federer che si ritira, Paolo Banchero prima scelta al draft, Angelo Badalamenti che suona per Piero Angela mentre siamo invasi di persone che parlano in corsivo, Totti e Ilary che si separano mentre i nostri amici si sposano, i Makeskin che fanno a pezzi gli strumenti, Dahmer gli esseri umani, lo schiaffo di Will Smith, il primo presidente del consiglio donna, Mattarella rieletto, ancora una volta.
Le bombe su Kiev e tantissime altre città che non vengono nominate nemmeno in un piccolo blog come questo, i progetti realizzati e i sogni infranti, 8 miliardi di persone nel mondo e mai nessuno che ci vada bene, Elon Musk che compra Twitter, i mondiali asettici d’inverno, Pelè che raggiunge Diego Armando dopo aver visto Messi nella sua scia, il cuore spezzato ancora una volta.
La morte della regina Elisabetta, ultimo baluardo dei miei punti fermi in età adolescenziale, “T’Appartengo” che ritorna in classifica, i soldi che continuano a comprare le nostre anime, l’ennesima volta in cui abbiamo pensato che peggio di così non potesse andare e poi invece…
Il nostro primo libro e tutte le volte in cui abbiamo pensato di non farcela, ma ci sbagliavamo anche in quel caso. La forza di crederci, nonostante tutto.
Siamo sopravvissuti a tutto questo e abbiamo 30 fottuti anni.
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