Durante il lockdown ho acquistato diversi libri, sia perchè abbondava il tempo a disposizione, sia perchè leggere è una di quelle cose che mi prometto sempre di fare e che invece, colpevolmente, trascuro. Uno dei primi ebook che ho letto è stato questo romanzo che ormai conoscevo per metà perchè lo citavi sempre nelle didascalie delle tue foto su Instagram. Si, ti stalkerizzavo già da prima che ci conoscessimo, quando entrambi avevamo assunto il vizio di dedicarci a storie incapaci di soddisfarci pienamente.
E’ strano come due persone vivano destini simili pur non conoscendosi direttamente: nuotavamo nello stesso mare marrone ma in due corsie differenti. Mi fa sorridere ripensare agli inizi perchè, lo ammetto, non ero sicuro che potessi diventare quello che sei diventata. Sulle mie spalle sentivo ancora la fatica di rapporti stantii e privi di significato di cui mi ero cibato per anni, un po’ per mancanza di valide alternative, un po’ perchè da soli siamo tutti più tristi. E allora a volte ci accontentiamo di avere accanto qualcuno con cui fingere di essere contenti ma soprattutto meno infelici. Questo errore lo abbiamo fatto entrambi: io salpando da un porto all’altro, tu restando ancorata nello stesso per troppo tempo. Quando l’abitudine doma la passione, la routine schiaccia l’imprevedibilità e il futuro ha il sapore del brodino dell’ospedale.
Ci vuole coraggio nelle relazioni sentimentali: il coraggio di lasciare, il coraggio di lanciarsi, il coraggio di spingersi oltre quelli che sono pregiudizi. Se penso a qualche mese fa, i miei nuovi ritmi di vita sembrano appartenere ad un’altra persona. Ma durante questi mesi, giorno dopo giorno, ho capito che non esistono cose giuste e cose sbagliate. Esistono solo persone diverse con cui affrontarle e con cui godersele. Ci penso adesso, mentre vaghiamo per l’Ikea guardando mobili che non avremo mai e camere da letto per figli che speriamo di avere insieme. Tutto ciò che prima vedevo lontano da me e che mi spaventava, adesso è la più rosea delle previsioni. Sia chiaro, uscire con le tue amiche mi rompe ancora un po’ il cazzo, pensare a quanto urlerai per il disordine che lascerò in giro per casa già mi irrita, eppure penso che in fondo non sarebbe poi così male.
Ogni coppia attraversa momenti in cui ci si trova a fare alcune cose “da coppia”. Ma il problema è quello oppure l’atteggiamento che si ha nel farle? Perchè noi all’Ikea ci divertiamo un mondo, prendiamo in giro le famiglie che incrociamo, guardiamo le cazzate più improbabili e tu ridi, ridi un sacco, ed è questa la cosa che più mi piace. Facciamo cose da coppie ma le facciamo entrambi avendone voglia e divertendoci.
Siamo tornati 15enni ed è una sensazione bellissima.
E che ne sanno gli altri? Come faccio a spiegarle a qualcuno che queste cose non le vive? Innamorarsi a questa età è più difficile che in altre fasi della vita. Siamo diventati più esigenti, abbiamo voglia di essere felici e regalare tutta quella spensieratezza che abbiamo represso per anni. Ma farlo non è affatto facile perchè siamo abituati al contrario. Prima bastavano due belle tette ed eravamo in pace con noi stessi. Poi abbiamo iniziato a volere anche una compatibilità caratteriale quasi impossibile da trovare. Adesso cerchiamo una persona a cui dare, dare e dare. Abbiamo voglia di dare incondizionatamente perchè anche se siamo persone orribili, le cose migliori le teniamo in serbo per la persona giusta.
E solo il tempo mi potrà dare ragione sull’idea che quella persona sia tu. Mi lancio per questo bungee jumping perchè sentirsi liberi con una persona, senza la paura di sfracellarsi, è ciò che inseguo da troppo tempo. E tu dovrai avere pazienza ed ogni tanto ti toccherà leccare le ferite che mi sono fatto con le altre cadute ed io ho voglia di riservarti lo stesso trattamento. Lecchiamoci le ferite ma non perchè va fatto, bensì perchè vogliamo guarire l’uno la pelle dell’altra per darla a chi abbiamo di fronte.
Ti scrivo queste cose sapendo che verrò preso per il culo dai miei amici da qui alla fine dei miei giorni, ma l’amore in fondo non è questo?
Lanciarsi con il rischio di ammazzarsi. Ma a volte può anche capitare di volare e uscirne indenni.
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